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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

FUT : Ciao ciao Juve, bentornato Toro

"Non gioco più, me ne vado", cantava la più grande interprete della storia della canzone italiana qualche decennio fa. E' proprio ciò che ha confessato la vecchia signora domenica sera facendosi irretire da una frizzante Lazio in vena di dispetti.
Così, è subito iniziato il processo dentro e fuori le segrete stanze sabaude teso ad individuare i perchè di una stagione che si annuncia fallimentare per i più severi, di assestamento per i più benevoli.
Divenne in pompa magna reginetta del mercato estivo, la Juve del figliol prodigo Lippi e della ringalluzzita troica Moggi-Giraudo-Bettega. 
Quattro acquisti roboanti e carissimi, un allenatore in vena di rivincite, un ambiente "liberato" dalla presenza dell'inviso Ancelotti (144 punti in due anni!). Tutti i tasselli sembravano al proprio posto, il clima era elettrico, la corazzata usciva dal cantiere potente e spavalda alla conquista dei mari.

Inter Milan - Udinese 3 2

"L'importanza dei tre punti, ovvero non ci interessa il bel gioco"
Una vittoria sofferta e arrivata faticando moltissimo quella contro l'Udinese per 3 a 2. In settimana i giocatori nerazzurri avevano dichiarato che non avrebbero cercato di esprimere un bel gioco ma che semplicemente si sarebbero messi in tasca i tre punti, ed è esattamente quello che è successo.
Ora si potrebbe discutere per ore intere se è possibile vincere esprimendo un gioco spumeggiante oppure se questo è solo un utopia. Molti, come ad esempio i Sacchiani o gli Zemaniani, affermano che non solo è possibile ma che anzi è necessario per sentirsi veramente appagati. Ritengo però che la maggior parte dei tifosi sono di "bocca buona" e se la loro squadra vince sono felici e contenti a prescindere dal bel gioco.
Prendiamo come esempio la Roma. I giallorossi hanno vinto 3 a 1 in Champions League contro il Barcellona dopo una brutta partita e un primo tempo addirittura pessimo. Se si…

Serie A : Campionato

Il Milan all'inferno La scelta di Ancelotti,  caldeggiato da molti già al momento dalla presentazione di Terim (paradossale vero?) da parte della dirigenza milanista, non sta dando i benefici sperati, anzi ha compromesso seriamente il proseguo sia del campionato, che della coppa Italia, ed il gioco è scaduto anche dal punto di vista spettacolare. Naturamente non si può gettare la croce esclusivamente sul tecnico milanista, in quanto non ha partecipato alla costruzione della squadra, anzi, di qualche giocatore ne avrebbe fatto volentieri a meno (state tutti pensando ad Inzaghi vero?)